Il periodo elettorale, che ci accingiamo a vivere, appare caratterizzato da promesse populistiche ed irresponsabili, che comprometterebbero, se messe in pratica, ogni possibile uscita dalla crisi, da attacchi senza quartiere alle OO.SS , Grillo insegna, ed in particolar modo alla CGIL secondo le vecchie abitudini del Cavaliere che vede nella CGIL l’ostacolo più grande alla riedizione di governi da lui presieduti.

Una vittoria delle destre metterebbe, dunque, in pericolo le conquiste democratiche compiute con il sacrificio di molti a partire da chi, combattendo il fascismo, rese possibile la nascita della Repubblica e della Costituzione. Guarda caso quella Costituzione che considera il Sindacato uno dei capisaldi della democrazia.

È un disegno quello sopra ricordato che va battuto sia con il voto del 24 e 25 febbraio, per uscire dalla crisi, recuperare la solidarietà fra i cittadini ed i diversi ceti sociali,  uscire dal tunnel nel quale siamo entrati ormai da troppi anni,  salvare la convivenza civile e democratica nel Paese, sia con l’iscrizione allo SPI CGIL, che in questi anni bui è sempre stato in prima linea nella difesa dei valori fondanti della nostra Repubblica.

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