camusso: risponderemo a questo grave schiaffo alla democrazia. contro i voucher ricorso alla consulta. dobbiamo avere il coraggio di dire che il lavoro nero e’ un reato. appello al presidente della repubblica. 150 mila firme gia’ raccolte. ma ora si andra’ avanti

“uno schiaffo contro la democrazia, che è molto grave perché si potrà ripetere anche in altre occasioni e per altre questioni. uno schiaffo

a cui bisogna dare subito una risposta per non rivivere quella famosa poesia: quando mi sono deciso di reagire, mi sono accorto che avevano ormai portato via tutti. il segretario generale della cgil, susanna camusso, ha voluto citare brecht e il famoso sermone del pastore martin niemoller sulla mancata reazione degli intellettuali tedeschi in seguito all’ascesa al potere dei nazisti, per spiegare la necessità di reagire alla violazione della democrazia e in particolare dell’articolo 75 della costituzione che si è manifestata con la scelta di reintrodurre i voucher (con una formula perfino peggiore della prima) dopo aver vietato la consultazione popolare.  la più triste constatazione che possiamo fare – ha detto camusso – è che non hanno voluto farci votare al referendum perché hanno avuto paura, hanno
avuto paura del voto dei cittadini, di andare nel paese e tra la gente a discutere di cosa siano la precarietà e l’incertezza quotidiana del proprio lavoro e della propria situazione. così hanno scelto la strada degli emendamenti blindati e dei voti di fiducia,  hanno “cambiato nome” ai voucher, ma “non la schifezza che sono”. non ha usato perifrasi il segretario generale della cgil, sul palco di san giovanni, durante il suo intervento a conclusione della grande manifestazione contro il ripristino dei voucher e in difesa della democrazia, mentre dai due cortei (esedra e ostiense) continuavano a confluire in piazza migliaia di lavoratori, giovani e pensionati.