La presenza di un folto pubblico e di alcune autorità ha confermato la bontà dell’iniziativa promossa dallo SPI CGIL di Siena con il titolo “un ombrello per volare: la contrattazione sociale”.

Un tema questo di grande e perdurante attualità, se è vero che sempre meno è attiva ed efficace l’azione dei comuni ed anche della usl nel soddisfare le necessità della popolazione anziana della nostra provincia.

Infatti, dall’analisi dei quasi 1800 questionari compilati e compiutamente rappresentati nei loro risultati dagli undici segretari delle leghe SPI, emerge con chiarezza che sono i familiari a prestare aiuto all’anziano vuoi per il trasporto, vuoi per per soddisfare le esigenze connesse al

superamento delle difficoltà che il vivere quotidiano presenta.

Si pone dunque come indispensabile un’attenzione diversa e puntuale delle istituzioni nei confronti degli ultrasessantacinquenni, che dimostrano una non comune voglia di vivere e di continuare ad essere soggetti attivi nella società, se la stragrande maggioranza ha richiesto la presenza di centri sociali e se a tali luoghi è assegnata un’essenziale funzione di aggregazione, specie attraverso l’attivazione di attività culturali e formative oltre a quelle motorie ed all’irrinunciabile gioco delle carte.

Nel suo intervento il Professor Bartolini dellUniversità di Siena, nel ribadire quanto esposto dai segretari di lega, ha invitato le istituzioni a promuovere attività attrattive per gli anziani ricordando che l’anziano felice rimane più a lungo in uno stato di buona salute con indubbio risparmio per le finanze pubbliche.

Ancora una volta dunque lo SPI CGIL di Siena si è messo al servizio della comunità, offrendo proposte per rendere più piena la vita degli anziani e meno distratto l’intervento di usl e comuni, ponendosi con ciò, sempre di più, come imprescindibile punto di riferimento per una larghissima parte della popolazione della nostra provincia