Cgil, Cisl, Uil e Ugl e Spi Cgil hanno incontrato ieri il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon per un confronto sulla riforma pensionistica. Le tre confederazioni chiedono di ampliare la platea di quota 100, riconoscendo per le donne un anno di bonus per ogni figlio, e di eliminare le finestre di accesso alla pensione per i lavoratorigravosi che vengono penalizzati dal sistema previsto dal governo.

“Ci aspettiamo che su Quota 100 il Governo prenda in considerazione gli emendamenti che abbiamo presentato, illustrati anche nelle audizioni, e sui quali si è impegnato ad avere un ulteriore confronto con le organizzazioni sindacali, prima di prendere una decisione”, così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini in conferenza stampa ha commentato l’incontro di oggi al ministero del Lavoro, sottolineando che “l’esecutivo ha poi accettato di confrontarsi anche su tutta la riforma pensionistica”.

Maurizio Landini ha poi ricordato altri due temi che sono stati posti all’attenzione del Governo: “la questione degli esodati che rimangono e per i quali bisogna trovare una soluzione; e il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione”. Per il leader della Cgil infatti “il confronto con il Governo, oltre alle pensioni deve riguardare le politiche industriali, il piano di investimenti, le questioni fiscali, gli ammortizzatori sociali e i tanti temi messi in campo per una nuova politica di sviluppo. È necessario – spiega – che
l’esecutivo dia risposte di merito su tutte le questioni aperte”.
Intanto il 28 febbraio è fissata la riunione delle segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil “dopo la manifestazione unitaria e dopo l’incontro di oggi – annuncia Landini – decideremo come proseguire l’iniziativa e sostenere le nostre rivendicazioni. Il 15 marzo c’è uno sciopero degli edili che è la categoria più colpita. Valuteremo giovedì – conclude il leader della Cgil – cosa mettere in campo e come sostenere il confronto che si è aperto con il Governo”.