Sanità e territorio: il sollecito del Sindacato Pensionati rivolto ai Comuni

Sanità e territorio: il sollecito del Sindacato Pensionati rivolto ai Comuni

SPI CGIL: “Non si perda ulteriore tempo!”.

Siena, 27 agosto 2020 – Non si perda ulteriore tempo! E’ questo il sollecito che rivolgiamo ai Sindaci della nostra provincia. La Regione Toscana ha stanziato diverse decine di milioni per gli investimenti nella sanità regionale, sia verso i presidi ospedalieri che verso strutture decentrate. Come Sindacato dei pensionati, quella fascia della popolazione più direttamente coinvolta nella salvaguardia della salute, vogliamo mettere in risalto un fatto per noi molto importante: la carenza a livello delle Società della Salute di una programmazione relativa all’articolazione delle strutture socio-sanitarie nel territorio.

L’ultimo atto inerente la collocazione dei presidi risale ad un patto territoriale sottoscritto nel 2014 dagli Amministratori locali con l’allora AUSL 7, che è rimasto per gran parte lettera morta. Successivamente, da parte della ASL Toscana Sud Est e delle tre Società della Salute, Amiata-Valdorcia-Valdichiana, Alta Valdelsa e Senese, non è stato fatto nessun aggiornamento o revisione. A nostro avviso una grave negligenza! Si deve recuperare il tempo perduto. Tutti i Comuni della nostra provincia facciano proposte per nuove strutture della salute affinché vengano poi valutate nell’ambito delle SdS e della ASL. Senza dimenticare l’inadeguatezza dei servizi sia come residenzialità che come assistenza a domicilio rivolta alla non autosufficienza.

Questo nostro sollecito non vuole alimentare una deriva “campanilistica”, ma mettere in risalto la particolarità dei vari territori senza disconoscere la prioritaria esigenza di avere un progetto, condiviso da tutti i componenti delle SdS, in merito alla collocazione dei presidi socio-sanitari su tutta la provincia. Un piano che, partendo dalla mappatura dei bisogni, garantisca una maggiore equità ed omogeneità nel livello dei servizi prestati nelle zone e che non trascuri le aree disagiate e periferiche già sottoposte ad una continua riduzione di altri servizi (chiusura sportelli postali e bancari).

Il dramma della pandemia dovrebbe aver insegnato che solo disponendo di un’adeguata organizzazione per l’intervento sanitario nel territorio possiamo affrontare le nuove sfide nel campo della salute. Come sindacato pensionati SPI ribadiamo che non sono necessari solo gli ospedali per la cura delle malattie ma è essenziale anche una strutturata presenza di presidi e servizi decentrati.

E’ giunto il tempo di elaborare ed attuare la pianificazione dei servizi necessari nelle nostre realtà locali innovando il sistema attuale attraverso l’infermiere di comunità, i posti letto di cure intermedie, il potenziamento delle case della salute, l’assistenza a domicilio, la continuità di assistenza tra ospedale e territorio, la sanità di iniziativa e il ruolo dei medici di famiglia.

Si predisponga un piano di riordino di tutta la provincia prevedendo sia la costruzione di nuovi fabbricati che il recupero di edifici già esistenti, se occorre impiegando nella progettazione anche gli uffici tecnici dei Comuni da affiancare alla ASL, per essere pronti ad utilizzare al meglio quei finanziamenti futuri destinati alla sanità previsti dal Governo e dall’Europa.

 

 

 



AUSL TOSCANA SUD EST: RIPARTE LA LIBERA PROFESSIONE – La CGIL: “E l’attività ordinaria quando sarà totalmente recuperata?”.

AUSL TOSCANA SUD EST: RIPARTE LA LIBERA PROFESSIONE

La CGIL: “E l’attività ordinaria quando sarà totalmente recuperata?”.

Siena, 19 giugno 2020 – L’intesa tra sindacati e Regione Toscana prevedeva che l’attività in libera professione (intramoenia) dei medici ospedalieri poteva riprendere il 15 giugno solo se ogni Azienda Sanitaria della Toscana aveva garantito a partire dal 18 maggio almeno il 60% delle prestazioni prenotate o sospese, allungando i consueti orari, ad esempio al pomeriggio o di sabato. Le AUSL dovevano infatti rivedere le liste di attesa ricontattando tutti i pazienti che avevano prenotato tramite CUP o direttamente negli ambulatori e verificando se il servizio era stato già erogato o se fosse necessario fissare un nuovo appuntamento; a fine maggio doveva essere fatto un primo punto della situazione per capire se la tabella di marcia era stata rispettata e per decidere, eventualmente, delle soluzioni al fine di recuperare situazioni disformi.

La CGIL, lo SPI CGIL e la FP CGIL di Siena considereranno quindi “un segno di ritorno alla normalità”, come asserito recentemente dal Direttore Generale dell’ASL Toscana Sud Est, non tanto la ripresa della libera professione sanitaria, ma quando saranno recuperate tutte le condizioni di accesso alle prestazioni sanitarie ospedaliere e territoriali ordinarie e le liste di attesa sospese nel periodo emergenziale.

Sicuramente tutto questo ad oggi non è ancora avvenuto, così come non è stato attivato l’ampliamento dell’attività ordinaria, come stabilito nelle ordinanze e delibere regionali. Il ritorno alla normalità non può che prescindere infatti da un’effettiva, complessiva, reale e concreta ripartenza con l’abbattimento delle liste di attesa, cosa che ad oggi non è avvenuta.

CGIL, SPI CGIL e FP CGIL Siena



CONCORSO LIBERART 2020 SPI CGIL SIENA

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PREMIO ARTISTICO DELLO SPI DI SIENA
ANNO 2020

Il Sindacato Provinciale dei Pensionati della CGIL di Siena (SPI-CGIL), nell’ambito delle attività del proprio “Dipartimento formazione e cultura”, con l’intento di ampliare l’interesse e rendere più partecipe l’attenzione verso la cultura nelle sue più diverse forme di espressione promuove, anche per l’anno corrente, uno spazio nel quale sia possibile, da parte di ciascuno, far conoscere la libera espressione della propria vena artistica.

L’iniziativa si ripromette, non solo di consentire a chi ha capacità artistica di trarre soddisfazione e gratificazione dall’esposizione o dalla pubblicazione delle proprie opere, ma anche di accrescere con questo mezzo la sensibilità verso l’arte e la conoscenza delle sue varie forme di rappresentazione.

Per l’anno 2020 il premio riguarderà la poesia.

Requisiti per la partecipazione

 Essere in pensione o ultracinquantacinquenni.
 Risiedere nella provincia di Siena.
 Non esercitare professionalmente la propria arte.

Tempi e modi di presentazione dei testi

 Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 7 novembre 2020

 Possono partecipare al concorso poesie in lingua italiana ed in vernacolo inedite e non premiate in altri concorsi

 Il tema delle poesie è libero e ciascun testo non potrà superare la lunghezza massima di 45 versi

 Ogni autore potrà presentare al massimo 3 diverse poesie, in una sola copia, allegando in calce i propri dati personali: nome, cognome, età, domicilio, recapito telefonico, e-mail

 Le poesie possono essere inviate in tre modi:

1. Via e-mail mettendo come oggetto “CONCORSO DI POESIA” agli indirizzi: fcapaccioli@siena.tosc.cgil.it gviviani@siena.tosc.cgil.it

2. Per posta ordinaria (non raccomandata) indirizzata a:
premio Liberart anno 2020 c/o SPI CGIL Piazza la Lizza 11 53100 Siena
3. A mano in busta chiusa all’indirizzo di cui al punto 2
 La partecipazione è gratuita

 La partecipazione al concorso costituisce espressa autorizzazione alla pubblicazione, senza fini di lucro, delle opere inviate ed all’uso dei dati anagrafici unicamente ai fini delle comunicazioni inerenti al Premio stesso.

 Le composizioni ricevute non saranno restituite.

premiazione

 Sarà costituita una commissione giudicatrice composta da cinque membri.

 La giuria esaminerà le opere ed il suo insindacabile giudizio, senza pregiudizio su stile o contenuti, sarà espresso il pomeriggio del 18 dicembre 2020 alle ore 16,00 durante una manifestazione che avverrà a Palazzo Patrizi via di Città 75 Siena Covid 19 permettendo. In caso di impossibilità la premiazione avverrà in videoconferenza con modalità che saranno tempestivamente comunicate.

Nell’occasione saranno assegnati i seguenti premi:

• al primo classificato € 500,00
• al secondo classificato € 300,00
• al terzo classificato € 150,00
• le prime 50 poesie classificate saranno edite in un volumetto a cura dello SPI CGIL di Siena.

Per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa SPI-CGIL – La Lizza 11 – SIENA tel. 0577254834
fax 0577254850 e-mail spi.si@siena.tosc.cgil.it


La fase 2 nella Sanità ASL Toscana Sud Est “ritardi ed inefficienze”

La fase 2 nella Sanità ASL Toscana Sud Est “ritardi ed inefficienze”

Lo SPI CGIL Provinciale denuncia i gravi ritardi nella ripartenza delle attività sanitarie.

Il servizio Sanitario Pubblico, dall’inizio del mese di Marzo, con l’insorgere della pandemia Covid 19 ha dovuto prendere delle decisioni drastiche che hanno trasformato e interrotto in modo radicale l’attività sanitaria ordinaria negli ospedali e nelle prestazioni assistenziali territoriali.

Tantissimi cittadini che avevano fatto richiesta di visite specialistiche o esami diagnostici si sono visti sospendere gli appuntamenti, compresi anche gli interventi chirurgici programmati da tempo, senza conoscere come e quando sarebbero stati ricontattati. Comprensibilmente l’emergenza Sanitaria imponeva di dare risposte solo alle urgenze e concentrare l’impegno degli operatori sanitari nella salvaguardia della salute di tutti i cittadini colpiti dall’emergenza Covid.

Dopo tre mesi dalla decisione della ASL di sospendere le prestazioni ambulatoriali la Regione Toscana ha emanato una ordinanza che obbliga le strutture sanitarie a recuperare tutta la programmazione delle prestazioni sanitarie sospese, Visite, Esami Diagnostici, ecc. Le ASL per eliminare le liste di attesa che si sono create dovrebbero prevedere l’apertura per 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana delle attività ambulatoriali e diagnostiche organizzando quotidianamente due turni di lavoro.

La ASL Sud Est nel rispetto delle disposizioni regionali ha predisposto le nuove Agende per la ricollocazione degli appuntamenti sospesi ma in molti casi è mancata la comunicazione al paziente del nuovo appuntamento. Per effetto di questa inefficienza sembra che nella programmazione delle visite specialistiche alcuni appuntamenti siano rimasti vuoti, senza nessuna prenotazione inserita e con gli specialisti inattivi nonostante le lunghissime liste di attesa.

Curarsi oggi nelle strutture Sanitarie Pubbliche appare ancora più difficoltoso di quanto lo fosse prima dell’emergenza Covid, tutte le procedure di accesso alle prestazioni, quando si riesce a collegarsi, si sono ulteriormente complicate sia nei tempi che nelle modalità. Prenotare attraverso il CUP unico è divenuto impossibile, attese con tempi lunghissimi per poi sentirsi rispondere che non si può prendere l’appuntamento, che bisogna ritelefonare fra una settimana e forse nel frattempo la salute di quella persona è ulteriormente peggiorata.

Come sindacato Pensionati, SPI CGIL di Siena riteniamo opportuno denunciare questa situazione in difesa di quelle tante persone, anziani, lavoratori, giovani che non avendo risposte funzionali dal servizio sanitario pubblico vengono spinti a rivolgersi sempre più spesso alla sanità privata dovendo poi pagare di tasca propria.
Il ruolo del Servizio Sanitario pubblico in questa grave crisi sanitaria è stato essenziale, per questo dobbiamo esigere che riprenda la sua piena funzione di tutela della salute di tutti i cittadini.

Lo SPI CGIL nel condividere quanto deciso dalla Regione Toscana sia nella fase di emergenza Covid 19 che quanto indicato per la fase di ripresa delle attività sanitarie ordinarie, ritiene che la stessa debba vigilare sulla corretta applicazione delle proprie delibere al fine di assicurare la corretta funzionalità di ripartenza di tutti i servizi sanitari sia quelli Ospedalieri che quelli Territoriali.

Siena 8 Giugno 2020
SPI CGIL SIENA



Siamo tornati (anche se non ce n’eravamo mai andati)

Siamo tornati (anche se non ce n’eravamo mai andati)
Dal 18 maggio siamo presenti come SPI CGIL nelle nostre sedi DELLA Provincia di Siena
Torniamo a fare quello che abbiamo sempre fatto, con cautela e la massima attenzione, consapevoli del ruolo che svolgiamo e della necessità di essere sempre più vicini ai bisogni delle persone che rappresentiamo.
Sono stati mesi difficili in cui siamo stati fisicamente distanti. Ma non per questo siamo stati fermi, continuando a lavorare da remoto e adoperandoci per tutelare i pensionati e le pensionate con tutti i mezzi a nostra disposizione.
L’allentamento delle misure di contenimento del contagio ci permettono di far rivivere le nostre sedi. Sono sempre state un punto di riferimento quotidiano e capillare per tantissime persone, lo saranno ancora di più nel tempo che ci troviamo di fronte.
Lo faremo in tutta sicurezza rispettando scrupolosamente tutte le norme e le disposizioni: distanza di almeno un metro, mascherine, sanificazione continua degli ambienti, apertura al pubblico scaglionata e su appuntamento.
Ci attende un lavoro lungo e largo. Sapete dovete trovarci. Vi aspettiamo!
CHIAMATECI A QUESTI NUMERI PER GLI APPUNTAMENTI E INFORMAZIONI !

SPI CGIL SIENA Segretario Provinciale SPI Cgil 3483307738
SPI Siena – Merse Comuni Siena Sovicille Chiusdino Monticiano 3336540321
SPI Poggibonsi San Gimignano Comuni Poggibonsi e San Gimignano 3920779395
SPI Colle V.Elsa Comuni Colle V.Elsa Casole D’Elsa Radicondoli 3486503907
SPI Monteriggioni Chianti Comuni Monteriggioni Radda Castellina Gaiole 3484680870
SPI Castelnuovo B.denga Comune di Castelnuovo Berardenga 3396292213
SPI Crete Val D’Arbia Comuni Monteroni Asciano Rapolano Murlo 3484676831
SPI Orcia Val D’Arbia Comuni Buonconvento Montalcino S.Quirico 3484684030
SPI Amiata Senese Comuni Abbadia Piancastagnaio Castglion D’Orcia Radicofani 3497018034
SPI Val di Chiana SUD Comuni Chiusi Cetona San Casciano Sarteano 3484680826
SPI MontepulcianoChianciano Pienza Comuni Montepulciano Chianciano Pienza 3483307743
SPI Val di Chiana NORD Comuni Sinalunga Torrita Trequanda 3483307739
Comp. Segreteria Resp. Organizzazione 3482546538
Comp. Segreteria Resp. Sanita e Sociale 3484683523
SPI Provinciale Dipartimento Formazione Legalita Memoria 3482565265
SPI Provinciale Dipartimento Previdenza e Tesseramento 3488606367
3 aprile


Sindacati dei pensionati: misure urgenti per anziani, disabili e personale in Rsa e sospensione degli indebiti fiscali e previdenziali

Sindacati dei pensionati: misure urgenti per anziani, disabili e personale in Rsa e sospensione degli indebiti fiscali e previdenziali

In questa gravissima situazione di emergenza, i Sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, fortemente preoccupati per le fasce più fragili della popolazione, pensionati in condizioni di bisogno, persone ricoverate nelle Rsa, si sono attivati a livello nazionale e territoriale per la loro tutela. I Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno quindi scritto alla Ministra del Lavoro Catalfo, al Ministro della Salute Speranza, al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Bonaccini, al Presidente dell’Anci De Caro, chiedendo misure urgenti per tutelare le persone anziane e disabili ricoverate nelle Rsa e il personale che vi opera: istituzione di una task force prevenire e arginare il contagio; coinvolgimento attivo di Sindaci, Regioni, Asl, Prefetti e della Protezione civile; distribuzione di adeguati Dpi nelle strutture; realizzazione di tamponi a tutti gli utenti e gli operatori delle strutture; sanificazione periodica delle strutture; dotazione di tecnologie per la comunicazione a distanza tra persone ricoverate e loro familiari; sostegno psicologico agli anziani, ai familiari e al personale sanitario; continuità delle prestazioni di assistenza domiciliare integrata e sociale. I Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno inoltre scritto una lettera alla Ministra del Lavoro Catalfo, al Ministro dell’Economia Gualtieri, al Presidente dell’Inps Tridico e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini per chiedere il congelamento degli indebiti Inps, di natura fiscale e previdenziale, derivanti dal ricalcolo delle prestazioni o da accertamenti per prestazioni non dovute. Le misure per far fronte all’emergenza sanitaria, infatti, non solo richiedono alle persone anziane di ridurre al massimo le uscite, ma hanno fortemente limitato l’accesso ai servizi dell’Inps, possibili oggi solo a distanza; hanno limitato anche i servizi di Caf e Patronati per proteggere la salute di utenti e operatori; hanno prodotto difficoltà nella consegna della posta. In questa situazione può accadere che la lettera con la notifica dell’indebito non arrivi al pensionato o che, in ogni caso, il pensionato che la riceve non sia nelle condizioni di capirne la ragione e verificarne la fondatezza. In questo modo si aggiungono ulteriori motivi di ansia a una parte di popolazione che già vive la preoccupazione di essere più esposta alla virulenza dell’epidemia. A tal proposito si chiede quindi di intervenire urgentemente per fare chiarezza ed evitare ulteriori disagi.



SPI CGIL SIENA Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

CONTATTACI
Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

Per giorni abbiamo sentito dire con grande leggerezza che di “Coronavirus” morivano solo i “vecchi”. Come se la loro vita “contasse di meno”. Per noi rappresentare i pensionati, le pensionate e gli anziani significa anche tutelare la loro dignità di persone e per questo siamo intervenuti chiedendo più rispetto. Le “persone” tutte non vanno lasciate sole.
LO SPI – il Sindacato dei Pensionati della CGIL CONTINUA AD ESSERE VICINO A TUTTI I PENSIONATI ED AFFRONTERÀ CON LORO L’EMERGENZA GARANTENDO SUPPORTO E ASSISTENZA.

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Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Siena, 31 marzo 2020 – Aderendo all’appello lanciato dalle Confederazioni sindacali a livello nazionale e, spinti dalle preoccupanti notizie di cronaca di questi giorni sulla situazione sanitaria delle case di riposo, lo SPI CGIL di Siena ha acquistato un quantitativo di 5.000 mascherine chirurgiche in TNT a 3 strati denominate “Toscana 1”, che verranno ripartite tra le tre Società della Salute operanti nel territorio provinciale (Senese, Alta Valdelsa e Amiata-Valdorcia-Valdichiana).
L’acquisto è stato possibile grazie al contributo degli iscritti e dei collaboratori del Sindacato pensionati che hanno voluto consegnare un aiuto e un messaggio di vicinanza e di solidarietà agli ospiti delle case di riposo della provincia di Siena e agli operatori che sono impegnati giornalmente nell’assistenza degli anziani.
“Non si può perdere ulteriore tempo ed occorre fare il più presto possibile per fornire idonei dispositivi di protezione alle maestranze operanti nelle RSA – dice lo SPI CGIL provinciale – ed insieme sollecitare gli enti preposti per un controllo a tappeto, attraverso l’uso del tampone sia nei loro confronti che nei riguardi degli ospiti delle strutture. La Segreteria Provinciale e tutti i collaboratori del Sindacato pensionati di Siena ritengono che questa fornitura sia una goccia in un mare di necessità sempre più impellenti nel contrasto al Covid 19 e ribadiscono la piena disponibilità, per quanto possibile, a dare un aiuto ulteriore”.
“In questa drammatica emergenza appare con evidenza l’importanza di avere un servizio sanitario nazionale pubblico – prosegue lo SPI CGIL – che assicuri un’assistenza rivolta a tutti e che nel prossimo futuro dovrà essere rafforzato, al fine di non lasciare indietro nessuno, a partire dai servizi socio-sanitari territoriali e da quelle residenze sociali per anziani costruite negli anni passati dalle nostre amministrazioni locali che sono e devono rimanere un patrimonio sociale e di tutela delle persone più fragili. Per questo lo SPI CGIL è vicino a tutti gli ospiti e agli operatori in questo difficile momento”.