SPI CGIL SIENA Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

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Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

Per giorni abbiamo sentito dire con grande leggerezza che di “Coronavirus” morivano solo i “vecchi”. Come se la loro vita “contasse di meno”. Per noi rappresentare i pensionati, le pensionate e gli anziani significa anche tutelare la loro dignità di persone e per questo siamo intervenuti chiedendo più rispetto. Le “persone” tutte non vanno lasciate sole.
LO SPI – il Sindacato dei Pensionati della CGIL CONTINUA AD ESSERE VICINO A TUTTI I PENSIONATI ED AFFRONTERÀ CON LORO L’EMERGENZA GARANTENDO SUPPORTO E ASSISTENZA.

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Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Siena, 31 marzo 2020 – Aderendo all’appello lanciato dalle Confederazioni sindacali a livello nazionale e, spinti dalle preoccupanti notizie di cronaca di questi giorni sulla situazione sanitaria delle case di riposo, lo SPI CGIL di Siena ha acquistato un quantitativo di 5.000 mascherine chirurgiche in TNT a 3 strati denominate “Toscana 1”, che verranno ripartite tra le tre Società della Salute operanti nel territorio provinciale (Senese, Alta Valdelsa e Amiata-Valdorcia-Valdichiana).
L’acquisto è stato possibile grazie al contributo degli iscritti e dei collaboratori del Sindacato pensionati che hanno voluto consegnare un aiuto e un messaggio di vicinanza e di solidarietà agli ospiti delle case di riposo della provincia di Siena e agli operatori che sono impegnati giornalmente nell’assistenza degli anziani.
“Non si può perdere ulteriore tempo ed occorre fare il più presto possibile per fornire idonei dispositivi di protezione alle maestranze operanti nelle RSA – dice lo SPI CGIL provinciale – ed insieme sollecitare gli enti preposti per un controllo a tappeto, attraverso l’uso del tampone sia nei loro confronti che nei riguardi degli ospiti delle strutture. La Segreteria Provinciale e tutti i collaboratori del Sindacato pensionati di Siena ritengono che questa fornitura sia una goccia in un mare di necessità sempre più impellenti nel contrasto al Covid 19 e ribadiscono la piena disponibilità, per quanto possibile, a dare un aiuto ulteriore”.
“In questa drammatica emergenza appare con evidenza l’importanza di avere un servizio sanitario nazionale pubblico – prosegue lo SPI CGIL – che assicuri un’assistenza rivolta a tutti e che nel prossimo futuro dovrà essere rafforzato, al fine di non lasciare indietro nessuno, a partire dai servizi socio-sanitari territoriali e da quelle residenze sociali per anziani costruite negli anni passati dalle nostre amministrazioni locali che sono e devono rimanere un patrimonio sociale e di tutela delle persone più fragili. Per questo lo SPI CGIL è vicino a tutti gli ospiti e agli operatori in questo difficile momento”.



Covid19. Report incontro tra Presidente Rossi, sindacati Confederali, Pensionati e Funzione Pubblica

Covid19. Report incontro tra Presidente Rossi, sindacati Confederali, Pensionati e Funzione Pubblica

Accolta la richiesta sindacale di un confronto costante che proseguirà domani sabato 28 marzo
Nella giornata di ieri, 26 marzo, si è tenuto in videoconferenza un incontro tra il Presidente della Regione Toscana ed i rappresentanti delle Confederazioni Cgil Cisl Uil, unitamente ai Sindacati dei pensionati ed alle rispettive categorie della Funzione Pubblica.
Il Presidente Rossi, nell’accogliere la richiesta di un confronto costante, ha quindi confermato la volontà della Presidenza di mantenere un confronto ogni 2-3 giorni con lo scopo dichiarato di condividere le scelte organizzative e ri-organizzative rispetto alla emergenza in corso al fine di recepire le istanze dei lavoratori e dei cittadini e consentire un flusso informativo continuo e diretto.
Nel corso dell’incontro si è poi fatto il punto rispetto alle questioni sollevate in questi giorni a partire dalla gestione dell’afflusso negli ospedali toscani dei pazienti Covid 19.
Il Presidente ha ribadito come l’impegno in corso sia forte e fin qui capace di mettere in campo risposte efficaci su tutto il territorio regionale, condividendo però l’assoluta necessità in questo momento, come da noi richiesto, di alleggerire la pressione sulle aree maggiormente interessate e di preparare tutte le altre struttura a reggere un aumento dei casi, senza il bisogno di provvedimenti che snaturino il carattere del sistema sanitario toscano.
Tre in sintesi gli obiettivi da tenere fermi: la cura dei cittadini che, Covid positivi, ne abbiano bisogno; l’assistenza a quelli che, nell’impossibilità di muoversi da casa, risulterebbero vittime dell’isolamento; la tutela dei lavoratori che operano in prima linea, sia sul fronte sanitario che nei servizi che sono stati definiti essenziali.
Preso atto che l’ordinanza n.18 del Presidente, che fa seguito alle interlocuzioni di questi giorni, offre una cornice importante e apprezzando la disponibilità della Presidenza, ancor più nella complessità del momento e nella vera e propria corsa contro il tempo che tutto il sistema sta affrontando, come CGIL abbiamo voluto indicare alcuni bisogni urgenti a cui dare risposta:
– per il personale del sistema sanitario, socio sanitario e socio assistenziale, è importante costituire quanto prima, un comitato regionale per attuare il protocollo in ordine all’emergenza da Covid-19, protocollo che integra quello tra governo e sindacati il 14 marzo, affinché vengano adottati tutti i sistemi di prevenzione e protezione individuale necessari a garantire la loro sicurezza;
– rispetto ai servizi per una maggior tutela delle persone con fragilità, a partire dalle persone anziane, nonché per le persone costrette nel proprio domicilio perché in sorveglianza attiva, abbiamo espresso un generale apprezzamento sull’intervento della Regione in tema di spesa a domicilio richiedendone però l’aumento del finanziamento, anche finalizzato alla predisposizione di una struttura di coordinamento che individui uno o più numeri verdi per facilitare la comunicazione e l’utilizzo del servizio, oltre che il suo ampliamento. E’ inoltre necessario un rapporto sinergico con la GDO per ampliare il più possibile la spesa a domicilio e diminuire la presenza del pubblico nei supermercati.
– è necessario adottare procedure in grado di tutelare tutti gli ospiti nelle RSA anche con la previsione di effettuare gli esami attraverso i tamponi per la ricerca del virus alla totalità di questi e monitorarne le condizioni cliniche per evitare che queste strutture non siano in grado di garantire la sicurezza di questi cittadini.. La disponibilità della Regione a dare risposta a questa esigenza anche attraverso il modello delle cure intermedie rappresenta un impegno importante, che deve articolarsi nel pieno rispetto del Protocollo sulla sanità sottoscritto il 10 febbraio u.s.
Su quest’ultimo punto piena è stato assunto l’impegno di far adottare una specifica ordinanza, sui contenuti della quale in queste ore si sta quindi lavorando.

Domani, sabato 28 marzo le parti torneranno ad incontrarsi per proseguire il confronto, nella piena consapevolezza che in un tempo così complicato, la massima partecipazione dei lavoratori, dei pensionati e delle loro rappresentanze, rappresenta una precondizione ad una efficace gestione delle scelte che assicurino salute e sicurezza.

Cgil, Spi Cgil e Fp Cgil Toscana


CGIL e UIL: “Poste Italiane deve garantire la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi”.

CGIL e UIL: “Poste Italiane deve garantire la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi”.

Siena, 27 marzo 2020 – “Va garantito anche a chi vive in paesi e frazioni il diritto a riscuotere la pensione o a prelevare contante soprattutto dove non c’è ATM o POSTAMAT, mentre è tutt’altro che necessario garantire operazioni come il pagamento di bollettini postali, multe o la rata del mutuo, le cui scadenze sono state posticipate”.

I Sindacati confederali CGIL e UIL, insieme alle rispettive categorie dei pensionati e dei lavoratori postelegrafonici, chiedono a Poste Italiane di decidere e comunicare in modo chiaro quali sono le attività per cui è lecito recarsi agli uffici postali, e quali sono escluse, adeguandosi come ogni azienda agli obblighi stabiliti dai recenti DPCM e salvaguardando chi lavora e chi fruisce dei servizi.

“Ci aspettiamo che il Prefetto faccia rispettare anche a Poste Italiane questi obblighi – sottolineano i Sindacati – anche perché fra l’altro l’Azienda svolge un ruolo d’interesse pubblico e sociale, per cui rientra nei suoi doveri garantire alle persone anziane la possibilità di riscuotere la propria pensione. Consideriamo quindi sbagliato chiudere del tutto, mentre sarebbe opportuno alternare i giorni di apertura, garantendo quel servizio minimo su tutto il territorio di ogni comune. E, al pari di tutti quelli che erogano servizi e sono aperti al pubblico, è doveroso anche per Poste fare filtro agli ingressi e/o valutare la formula dell’appuntamento ed erogare solo prestazioni urgenti ed indifferibili”.

“Questa è in definitiva l’occasione – concludono CGIL e UIL – per fare educazione sanitaria, e organizzare i servizi in modo da evitare assembramenti. All’ufficio postale come al supermercato, infatti, ci si deve andare il meno possibile e solo per motivi indifferibili. In questo senso esortiamo il Prefetto ad intervenire nei confronti di Poste, coordinandosi con i Sindaci ed anche con i Sindacati. Con il buon senso e la buona volontà di tutti è una situazione che si può recuperare”.



COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CGIL, FP CGIL, SPI CGIL

Coronavirus: Cgil-Fp-Spi, case di riposo contagiate, agire in fretta
Le proposte dei sindacati a Catalfo, Bonaccini e Decaro

Roma, 25 marzo – “Sono sempre più le case di riposo investite dal contagio Covid-19. Non possiamo più perdere tempo, bisogna fare presto: servono idonei dispositivi di protezione e strumenti adeguati per gli operatori, estendere al massimo l’utilizzo dei tamponi anche a queste strutture e chiuderle agli accessi dall’esterno, mettere in opera misure organizzative straordinarie che consentano di produrre una separazione reale e concreta tra ospiti colpiti dal virus e no e, infine, per gli ospiti ora isolati dalle proprie famiglie prevedere momenti di contatto da remoto”. Sono alcune delle proposte di Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil contenute in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e ai presidenti delle Regioni e di Anci, Stefano Bonaccini e Antonio Decaro, in merito allo stato in cui versano case di riposo e RSA alle prese con l’emergenza Coronavirus.

“Abbiamo amaramente appreso dall’esperienza – si legge nella lettera – cosa stia significando arrivare impreparati alla lotta al virus nelle corsie e nei pronto soccorsi; non possiamo essere così impreparati anche fuori dagli ospedali, nelle case di riposo e nelle RSA. Sono sempre più case di riposo investite dal contagio Covid-19, un allarme che riguarda oltre 300 mila anziani ospitati in 7 mila strutture in tutta Italia. Una situazione molto pesante per gli ospiti e per chi opera in queste strutture, costretto ormai a lavorare in condizioni estreme, in termini di rischi, salute e sicurezza, orari e turnazioni”. Da qui le proposte dei sindacati perché, concludono, “le azioni messe in campo fino ad oggi non sono affatto sufficienti per affrontare questo grado di emergenza e gli scenari futuri. È necessario agire con la massima celerità. Ogni esitazione o distrazione in questo settore può condurre ad esiti tragici”.


Pensioni, allarmismo Tridico su pagamenti inutile e dannoso

Comunicato stampa
Pensioni, allarmismo Tridico su pagamenti inutile e dannoso
“Spiace constatare in questa fase di così grande emergenza l’atteggiamento incauto da parte del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico che in diretta tv ieri sera paventava un rischio di liquidità da maggio per il pagamento delle pensioni.
Il suo allarmismo non serve e rischia di mettere in apprensione milioni di pensionati, peraltro già pesantemente colpiti dalle conseguenze del virus.
Il Presidente pensi piuttosto a come fare per evitare che ciò accada e si risparmi queste uscite inutili e dannose”.
Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.



Coronavirus, in case di riposo è strage silenziosa; fare presto

Comunicato stampa
Coronavirus, in case di riposo è strage silenziosa; fare presto
“Non possiamo più usare mezzi termini e abbiamo l’obbligo di rappresentare a chi
sta gestendo questa crisi la realtà per quello che è. Nelle case di riposo sta
avvenendo una strage silenziosa di anziani con l’aumento giorno dopo giorno dei
casi di contagio che riguardano ormai l’intero territorio nazionale e non più soltanto
le regioni del nord dove il virus è maggiormente diffuso.
Bisogna fare presto, dotare gli operatori socio-sanitari dei dispositivi di protezione
individuale, chiudere queste strutture all’esterno laddove ciò non è ancora
avvenuto, sottoporre tutti ai tamponi per isolare i focolai”.
La denuncia arriva dallo Spi-Cgil, il Sindacato dei pensionati che già nei giorni scorsi
aveva lanciato un allarme parlando di 500mila anziani a rischio.
“Al momento – continua lo Spi-Cgil – non ci risultano iniziative specifiche adottate
per queste strutture. Non si può continuare a fare finta niente, non ci possiamo
permettere ulteriori perdite di tempo. Servono soluzioni e servono subito”.


ANNULLATE TUTTE LE ASSEMBLEE ORGANIZATE DALLA LEGA SPI CGIL SIENA VAL DI MERSE

ATTENZIONE
TUTTE LE ASSEMBLEE CONVOCATE DALLA LEGA SPI CGIL SIENA VAL DI MERSE (come da elenco sotto) CAUSA EMERGENZA COVID19 SONO ANNULLATE PER EVENTUALI NECESSITA’ E INFORMAZIONI CONTATTARE 3336540321 3484686527 3483307741

Lunedì 23 marzo 2020 ore 15 ANNULLATA
• S. Andrea – Circolo ARCI
• S. Miniato– Centro Civico – Via Pietro Nenni, 8/A

Martedì 24 marzo 2020 ore 15 ANNULLATA
• Società di Mutuo Soccorso Valli – Via Piccolomini, 81
• Circolo ARCI Due Ponti – Via Aretina, 192
• Circolo ARCI Ravacciano – Via D. Buoninsegna,45

Mercoledì 25 marzo 2020 ore 15 ANNULLATA
• Biblioteca Camera del Lavoro – La Lizza, 11
• Circolo ARCI – Via di Città, 101
• Isola d’Arbia – Centro Civico – Via della Mercanzia,46

Giovedì 26 marzo 2020 ore 15 ANNULLATA
• Acquacalda – Sede AUSER – Via B. Tolomei, 7
• Circolo “la Lunga Gioventù” – Via dei Pispini, 162
• Bocciodromo – Piazza d’Armi

Venerdì 27 marzo 2020 ore 15 ANNULLATA
• Taverne d’Arbia – Circolo ARCI – Via Principale, 76



Comunicato Stampa chiusure sedi CGIL SIENA

COMUNICATO STAMPA
CGIL Siena: sedi chiuse al pubblico ma operativi in 5 Camere del Lavoro
Per le pratiche indifferibili sarà comunque possibile prendere un’appuntamento
Siena, 16 marzo 2020 – La CGIL provinciale di Siena informa che da domani tutte le sedi rimarranno chiuse al pubblico fino al 3 aprile p.v., salvo deroghe.

Il sindacato continuerà comunque ad essere raggiungibile ed operativo nell’ambito delle 5 principali Camere del Lavoro tramite i contatti telefonici, i fax, la posta elettronica e certificata ed i canali social, reperibili sul sito web www.cgilsiena.org.

Per le pratiche indifferibili sarà comunque possibile prendere un appuntamento nelle 5 Camere del Lavoro tramite telefono: sede provinciale di Siena (La Lizza, 11 – tel. 0577 2541 fax 0577 254850 – info.si@siena.tosc.cgil.it – posta certificata: cgilsiena@pecgil.it), Poggibonsi (Piazza G. Matteotti, 8 – tel. 0577 936165 fax 0577 982503), Colle di Val d’Elsa (Via dei Fossi, 24 – tel. 0577 924565 fax 0577 901038), Montepulciano (Via Fiorita, 12 – tel. 0578 74141 fax 0578 757087), Abbadia San Salvatore (Via Gorizia, 28 tel. 0577 778054 fax 0577 778019).


Comunicato Stampa Sindacati Pensionati Toscani

Comunicato Stampa

 

 

Oggi i segretari generali dei sindacati pensionati di cgil cisl e uil hanno incontrato l’assessore alla sanità e al sociale della Giunta Regionale Stefania Saccardi.  


Nell ‘incontro l’Assessore ha illustrato la delibera regionale 322 dell ‘11 /3 /2020 sulle “ Misure per la prevenzione e la gestione dell ‘emergenza epidemiologica da Covid-19 che prevede l’assegnazione di 3 milioni di € per l’attivazione del servizio di consegna della spesa a domicilio: “ a favore di persone anziane o affette da patologie croniche o comunque tali da dover evitare luoghi affollati


Il progetto oltre alle risorse stanziate chiede ai comuni di dotarsi di un apposito numero verde per la raccolta delle richieste da parte dei cittadini.   Affida alle zone distretto, tramite le case della salute, il compito di organizzare il servizio logistico di distribuzione anche con il coinvolgimentoassociazioni di volontariato , terzo settore e/o protezione civile.

 
I sindacati dei pensionati hanno apprezzatol’iniziativa perché mette a sistema, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, le numerose e positive iniziative già intraprese da numerosi comuni.


Si ritiene quindi indispensabile un coordinamento regionale che offra alle persone residenti in tutti i territori della toscana servizi omogenei. Per ottenere il risultato si promuove una rete logistica di prossimità: infrastruttura
ancor più necessaria in un momento di emergenza come quella prodotta dall’epidemia di covid-19.

 

Nella confronto, che ha cercato sempre di restare ancorato alle misure urgenti, si è considerata la necessità di produrre misure che mitighino la pressione che in questo momento grava sui lavoratori della sanità e della distribuzione. Cosa che può ottenersi con misure che determinino una dissaturazione dei ricorsi alle strutture sanitarie o dei servizi fondamentali di distribuzione.


I sindacati Spi Uilp e Fnp hanno infine richiesto di restare informati delle deliberazioni assunte dalle zone distretto per la gestione della delibera in oggetto, mostrandosi determinati ad un ruolo attivo,fondato sulle relazioni che nei territori hanno le esperienze del sindacato. Mostrare la vicinanza, la convergenza tra le misure e le modalità con cui si applicano, è un terreno su cui si gioca e si può vincere una sfida che riguarda ognuno di noi. Sempre.