CGIL, CISL e UIL: “Dove va il sistema socio-sanitario pubblico della provincia senese?”.

CGIL, CISL e UIL: “Dove va il sistema socio-sanitario pubblico della provincia senese?”.

Sindacati preoccupati per il distacco dell’ospedale della Fratta

 

Siena, 23 dicembre 2019 – Ormai da troppo tempo assistiamo ad un lento ma continuo peggioramento del sistema socio-sanitario pubblico della provincia di Siena, a fronte di un crescente aumento della sanità privata, con l’apertura di nuovi Centri medici specialistici privati a pagamento cui si rivolge una fetta sempre più ampia di cittadini insoddisfatti delle molteplici carenze del sistema pubblico, a partire dalle liste di attesa oltre alla endemica carenza di personale.

 

Davanti a tutto ciò denunciamo una mancanza di azione politica-amministrativa che vada a preservare e migliorare il sistema socio-sanitario pubblico da parte dei soggetti preposti, dalla Direzione dell’AUSL Toscana Sud Est alle Società della Salute, e non per ultimi i Sindaci.

 

Ne sono un esempio: la ritardata apertura delle strutture sanitarie previste dalle Leggi Regionali (vedi Case della Salute), l’assenza di progettualità e coordinamento fra i vari responsabili incaricati di garantire la salute dei cittadini (vedi sistema 118, dove a richiesta di singoli Sindaci si modifica l’organizzazione), la fuga in avanti del Comune di Siena per quanto riguarda la gestione del sociale che potrebbe comportare lo smembramento della SdS senese e il bando per la vendita dell’edificio che a Montepulciano ospita una RSA con 40 anziani.

 

In questo senso l’ultima notizia allarmante è che l’AUSL Toscana Sud Est stia per decidere sul distacco dell’ospedale della Fratta di Cortona dal Presidio ospedaliero costituito con i plessi di Nottola e dell’Amiata, che prevedrebbe una riorganizzazione nel territorio e della rete ospedaliera della Val di Chiana-Amiata che potrebbe mettere in seria difficoltà l’assistenza ai cittadini dell’intera zona. Una svolta sino ad oggi celata dalla Direzione Generale agli organismi istituzionali e che auspichiamo non rappresenti il ritorno ai tempi passati, ovvero la ricomparsa dell’ingerenza degli interessi politici a scapito della salvaguardia della salute delle persone.

 

Riteniamo urgente una presa di posizione pubblica dei Sindaci e delle Società della Salute, mentre chiediamo un immediato confronto con l’AUSL Toscana Sud Est al fine di avere il quadro esatto della condizione attuale e futura della sanità nella nostra provincia come previsto dalle norme e protocolli regionali.

 

CGIL, CISL e UIL

FP CGIL, FP CISL, FPL UIL

SPI CGIL, FNP CISL e UILPENSIONATI