Conte convoca di nuovo i sindacati a Palazzo Chigi, appuntamento mercoledì 18 settembre

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha convocato i sindacati per mercoledì prossimo (18 settembre) a Palazzo Chigi in vista della stesura della manovra. Non c’è ancora una convocazione scritta, ma l’incontro, confermato da fonti sindacali, dovrebbe tenersi in mattinata. Appena due giorni fa i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo hanno inviato una lettera al premier chiedendo una convocazione urgente sulla manovra.

Le tre sigle chiedono nella missiva “una discussione sulla prossima legge di stabilità e sulle misure che riteniamo indispensabili per la crescita e lo sviluppo dell’economia italiana. Crediamo che l’incontro possa anche essere l’occasione – è scritto nella lettera – per esaminare le richieste che le nostre organizzazioni da tempo avanzano e che hanno indicato in una piattaforma sostenuta in questi mesi da una mobilitazione nei luoghi di lavoro e nelle piazze d’Italia”.

Tutto lascia pensare che si riprenda il filo del discorso interrotto ad agosto, visto che lo Conte aveva già convocato Cgil, Cisl e Uil per tre volte nella sede ufficiale del governo – sempre in vista della manovra – con all’ordine del giorno lavoro, Sud e fisco. Da ricordare che l’allora ministro degli Interni Matteo Salvini, negli stessi giorni, convocò decine di rappresentanti delle parti sociali al Viminale, amplificando così i malumori all’interno della maggioranza che poi, come noto, sono esplosi con la caduta dell’esecutivo.


Spi Cgil: Pedretti, in piazza per essere ascoltati. Manifestazione unitaria a metà novembre

Spi Cgil: Pedretti, in piazza per essere ascoltati. Manifestazione unitaria a metà novembre

Sanità, diritto alla cura, non autosufficienza, fisco. Il segretario generale del sindacato pensionati Cgil mette in fila in un video sul suo profilo Facebook le richieste al centro della manifestazione nazionale che si terrà a Roma a metà novembre
La sanità, che deve tornare ad essere pubblica e universale. Il diritto a curarsi, sancito dalla Costituzione e che non può essere un privilegio per pochi. La non autosufficienza, vera e propria emergenza nazionale che ricade tutta sulle famiglie e sulla quale non si può continuare a far finta di niente. Le tasse, che devono essere abbassate anche a chi è in pensione. Il segretario generale dello Spi Cgil Ivan Pedretti mette in fila in un video sul suo profilo Facebook le richieste che i sindacati avanzano al nuovo governo per migliorare la vita dei pensionati e degli anziani italiani.
“I pensionati – spiega Pedretti – sono un pezzo importante della nostra società e in questi anni si sono fatti carico delle proprie famiglie aiutandole come potevano. È arrivato il momento di restituire loro qualcosa. Ci aspettiamo che il nuovo governo si faccia carico di tutti questi problemi e che dia pienamente il senso di una svolta”. Per questo, conclude, “con Cisl e Uil abbiamo deciso di organizzare una manifestazione nazionale a Roma per la metà di novembre. Non si scende in piazza solo per protestare o contro qualcuno. Si scende in piazza anche per far sentire la propria voce e per chiedere delle soluzioni e questo è quello che intendiamo fare”. da rassegna.it



INTANTO I SINDACATI SI MOBILITANO

INTANTO I SINDACATI SI MOBILITANO. I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil sono intervenuti più volte in questi giorni sulla formazione del nuovo governo. In particolare il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, con una serie di interviste sulla stampa e sul web (vedi il sito della Cgil nazionale) ha ribadito la posizione unitaria dei tre sindacati: i governi si giudicano dai fatti, ovvero dalle misure economiche e dalle scelte politiche che si mettono in campo. Ma i sindacati confederali non stanno alla finestra a guardare. Chiedono la riapertura dei tavoli di negoziato con il governo sulle scelte da fare in tema di Legge di Bilancio, riforma fiscale e previdenziale. Intanto si prepara una nuova mobilitazione unitaria per fare pressione sulla politica. Il primo appuntamento che è stato deciso sarà quello di mercoledì 9 ottobre, Forum di Assago (Milano). Dalle ore 9,30 alle 13,30 si svolgerà una grande assemblea nazionale delle delegate e dei delegati, con l‟obiettivo di sostenere col nuovo Governo la piattaforma unitaria “Le priorità di Cgil, Cisl, Uil per il futuro del paese”, che i sindacati hanno definito lo scorso gennaio e che hanno già sostenuto con le mobilitazioni e le lotte dei mesi scorsi. Sarà una grande assemblea che vedrà la partecipazione di almeno 9000 delegate e delegati.





SPI CGIL TOSCANA ALESSIO GRAMOLATI E’ IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE

Gramolati – una lunga storia all’interno della Cgil, dall’iscrizione al Sindacato nel 1975, ai due mandati come Segretario Generale della Cgil Toscana, fino al 2015 – sostituisce Daniela Cappelli, che a marzo di quest’anno è passata alla Segreteria nazionale dello Spi Cgil.
L’Assemblea generale dello Spi Cgil Toscana riunita oggi all’Hotel Albani a Firenze ha accolto la proposta del Segretario generale dello Spi Cgil nazionale Ivan Pedretti e ha eletto con il 97,6% dei voti favorevoli Alessio Gramolati Segretario generale dello Spi Cgil Toscana. 91 gli aventi diritto al voto, 73 i votanti, 71 i voti favorevoli (97.6%), 2 i contrari.
Gramolati – una lunga storia all’interno della Cgil, dall’iscrizione al Sindacato nel 1975, ai due mandati come Segretario Generale della Cgil Toscana, fino al 2015 – sostituisce Daniela Cappelli, che a marzo di quest’anno è passata alla Segreteria nazionale dello Spi Cgil.
“Porterò con me un bellissimo ricordo di questi anni, la consapevolezza che abbiamo fatto un buon lavoro e che questo lavoro sarà continuato. Auguri al nuovo Segretario”, ha detto Daniela Cappelli salutando l’Assemblea.
All’Assemblea generale erano presenti anche il Stefano Landini della Segreteria Spi Cgil Nazionale e la Segretaria generale della Cgil Toscana Dalida Angelini.

CURRICULUM
Alessio Gramolati è nato nel 1958 a Rufina (Firenze).
Nel 1975 lavora come apprendista in una piccola azienda metalmeccanica, dove si iscrive alla Cgil. In seguito passa all’azienda fiorentina ECS, che opera nel settore della meccanica strumentale, come operaio e poi impiegato, frequentando le scuole serali, per poi divenire delegato nel consiglio di fabbrica. Nel 1980 entra nel Comitato Centrale della Fiom. Dal 1987 è funzionario a tempo pieno della Fiom fiorentina e nel 1992 ne viene eletto Segretario Generale.
Il 2000 viene eletto Segretario generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Firenze e nel 2006 viene riconfermato in occasione del VI Congresso provinciale della Cgil Firenze.
Nel 2007 viene eletto Segretario Generale della Cgil Toscana, incarico che svolge per due mandati, fino al 2015.
Successivamente assume l’incarico di responsabile del coordinamento Politiche industriali, al quale si affianca poi quello di responsabile dell’Ufficio Progetto Lavoro 4.0, sempre per la Cgil nazionale.
Ha curato e collaborato a numerosi libri. Fra gli altri “Il lavoro 4.0. La Quarta Rivoluzione industriale e le trasformazioni delle attività lavorative” insieme ad Alberto Cipriani e Giovanni Mari (ed. Firenze University Press, 2018) e, insieme a Gaetano Sateriale, “Contrattare l’innovazione digitale” (Ediesse, 2019).