Articolo Stampa Maurizio Landini Segr. Gen. CGIL

Non è con le piccole patrie che si salva il Paese
Di: Maurizio Landini
ven 05 lug, 2019
landini

Caro direttore*,
abbiamo letto con interesse le bozze che il suo giornale ha pubblicato sull’autonomia differenziata. Ovviamente il percorso legislativo sarà lungo e, allo stato, nessuno potrà prevedere quanto di ciò che in quei testi è scritto sarà trasformato in legge. Prima di entrare nel merito, vorremmo riflettere su cosa è accaduto dal 2008 in poi, quali processi sociali ha determinato la più grave crisi dal dopoguerra, quale Paese e quale Europa ci ha consegnato. I fautori dei progetti di autonomia differenziata motivano l’esigenza di modificare l’assetto istituzionale dello Stato con la necessità di evitare una divisione del Paese tra aree ricche e povere, tra zone in cui le opportunità abbondano e luoghi di disperazione economica e sociale. Purtroppo non c’è nulla da evitare perché quelle fratture che si dice di voler evitare si è già determinata, perché proprio la crisi ha acuito le diseguaglianze. L’autonomia differenziata usa in modo propagandistico una crisi del modello di stato sociale che per decenni ha caratterizzato l’Europa, frutto di quel compromesso tra capitale e lavoro, delle lotte e delle mediazioni tra visioni differenti di società. L’idea condivisa era la centralità della persona e dei suoi diritti fondamentali: alla salute, all’istruzione, al lavoro.
Noi sosteniamo che non può esserci alcuna ripresa se non si pone rimedio a queste disuguaglianze, e guardando al nostro Paese sosteniamo che senza uno sviluppo del Mezzogiorno, senza sanare i gap tra territori, non vi può essere sviluppo dell’Italia e nemmeno dell’Europa. Viviamo una condizione in cui oggi si può essere poveri anche lavorando, e la crisi ha prodotto differenze anche all’interno di una stessa regione e anche in quelle che reclamano più autonomia traviamo nord ricchi e sud poveri. L’autonomia differenziata non risolve i problemi della precarietà, dell’ingiustizia sociale, ma anzi acuisce divisioni e anche regressioni sul piano culturale. Non sarà con le piccole patrie che usciremo dalle politiche di austerity e neppure che saremo in grado di rapportarci ai Paesi più forti economicamente e coesi socialmente all’interno del continente europeo o del mondo. Chi lo pensa sbaglia grossolanamente e va detto. L’azione sindacale da mettere in campo, la mobilitazione che deve vederci protagonisti non è dividere ancor più, ma unire, costruire assieme un nuovo modello sociale europeo. E, nel nostro caso, partire dal Mezzogiorno che è questione nazionale ed europea assieme, dal dare risposte a quei territori, come abbiamo chiesto con la straordinaria mobilitazione unitaria con Cisl e Uil dello scorso 22 giugno a Reggio Calabria. Serve un piano straordinario di investimenti che rilanci l’occupazione, affrontare il tema del fisco sì, ma non dal punto di vista del residuo fiscale, ma di una riforma che riduca il carico sui lavoratori dipendenti e sui pensionati, assieme a una lotta seria all’evasione. Rispettando il principio costituzionale che ognuno paga in base alla propria condizione. Altro che una riforma istituzionale che deruba il Sud povero per togliere al Nord i vincoli di solidarietà che lo legano al resto del Paese. Altro che flat fax che schiaccia verso il basso le aliquote e dà ancor più ai ricchi. Serve una vera riforma fiscale che aumenti i redditi di chi lavora ed è in pensione, che aiuti a rilanciare una domanda interna che al Sud per il 70 per cento è fatta di beni e servizi che arrivano dalle regioni del centro nord. Anche per questo diciamo che il Mezzogiorno è tema nazionale e che forse dovrebbe stare a cuore in primis proprio alle Regioni più ricche. E sappiamo che non potrà esserci ricostruzione di una unità nazionale e sociale senza garantire in maniera universale il diritto all’istruzione, alla formazione. Per affrontare una rivoluzione tecnologica e digitale che va governata e richiede saperi in aggiornamento continuo. Una scuola basata sulla divisione regionale tradirebbe le aspirazioni del Sud, come quelle del Nord. Così come sbaglia chi crede di poter sviluppare autonomamente politiche industriali, o ambientali, o di manutenzione del territorio, senza una visione generale del sistema Paese. Noi, il sindacato, la Cgil ci opponiamo a un disegno di divisione del Paese perché i diritti sociali sono in capo alle persone, a prescindere dal luogo di nascita. Per non dividere il Paese ma per tenerlo unito non servono certo leggi che certifichino la separazione, che rendano il sud colonia del ricco nord. La Cgil è in campo per questa idea di Paese unito e solidale. Quello immaginato dalla nostra Costituzione.
Maurizio Landini (segretario generale della Cgil)

*lettera al direttore del Quotidiano del Sud


Incontro con i ragazzi del Campo della Legalità ARCI Suvignano Bene Comune

Nella giornata di Mercoledi 3 Luglio in Camera del Lavoro di Siena si è svolto un incontro con i partecipanti al Campo Suvignano Bene Comune, i ragazzi hanno incontrato il Segretario Generale della Camera del Lavoro di Siena FABIO SEGGIANI e il Segretario dello SPI CGIL Siena FRANCO CAPACCIOLI oltre a Compagne e Compagni dello SPI CGIL di Siena. Gli argomenti trattati sono stati molteplici, Sindacato e il suo ruolo, lavoro e precariato, democrazia e legalità.

Dopo l’incontro tutti i partecipanti si sono ritrovati a tavola dove è proseguita la discussione e il confronto sui temi prima trattati, lasciandoci alla fine della piacevole serata con la consapevolezza che l’incontro e confronto fra generazioni oggi è quanto mai essenziale per recuperare un’impegno e volontà per una societa più solidale e equa.

 



Torna Liberart dedicato alle arti plastiche e figurative

Fra le numerose iniziative, promosse dal dipartimento informazione comunicazione e tempo libero dello SPI CGIL di Siena, un posto non secondario spetta al premio artistico Liberart destinato a tutti coloro che, residenti nella nostra provincia, siano pensionati o che comunque abbiano compiuto cinquantacinque anni.

Un’occasione questa per stare insieme e tornare a dare vita ad un evento culturale, che ha acquisito,con il trascorrere del tempo, una rilevanza sempre maggiore all’interno della nostra provincia.

L’esposizione di tutte le opere presentate e rispondenti ai requisiti previsti nel bando, ha lo scopo, Continua a leggere “Torna Liberart dedicato alle arti plastiche e figurative”



migranti: la cgil esprime solidarietà a carola rackete

Esprimiamo sgomento per l’arresto della comandante della Sea Watch 3, Carola Rackete, una donna che si è battuta per la giustizia, per la libertà e per costruire una speranza in questo buco nero della storia”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.

“Un epilogo – prosegue – che indigna e che dimostra tutta la pericolosità del dl sicurezza bis, un provvedimento che invoca l’ordine, persegue la legalità, ma senza la giustizia, e che non deve essere Continua a leggere “migranti: la cgil esprime solidarietà a carola rackete”


SUVIGNANO BENE COMUNE

La tenuta di Suvignano, che si estende per circa 700 ed immersa nel meraviglioso paesaggio delle crete senesi, rappresenta un bene comune di un territorio, per la sua funzione di riutilizzo sociale e di stimolo ad una formazione per la legalità democratica attraverso il coinvolgimento di giovani e la messa in atto di azioni culturali per la sua valorizzazione.

Il campo si articola attraverso la partecipazione dei giovani ad alcuni piccoli lavori agricoli (orti didattici e oliveto) dentro l’azienda; attraverso la formazione e l’approfondimento sui temi delle mafie con la partecipazione ad un workshop di fotografia sociale e di documentazione e con un laboratorio giornalistico “la mafia raccontata” tenuto dal giornalista de La Repubblica Attilio Bolzoni; attraverso visite guidate al patrimonio artistico  e culturale della città di Siena, proiezioni di film, presentazioni di libri, incontri con rappresentanti del mondo dell’associazionismo della CGIL e SPI CGIL di SIENA e delle associazioni giovanile e delle istituzioni; attraverso la partecipazione alle iniziative culturali e ludiche del territorio.

La base del campo sarà a Vescovado di Murlo, grazioso paese che dista circa 4 km dalla tenuta di Suvignano, dove sarà possibile dormire nella palestra del Comune (fornita di brandine, docce e bagni). I pasti saranno consumati negli ampi spazi interni ed esterni del locale Circolo Arci e preparati dai volontari del circolo. Tutti gli spostamenti per le attività previste durante la permanenza, sono garantiti da mezzi di trasporto messi a disposizione dal Comune di Murlo e dalla rete di associazioni del territorio.



cgil siena: inaugurata la nuova sede a san rocco a pilli

Sovicille, 27 giugno 2019 – La nuova sede CGIL di San Rocco a Pilli è stata inaugurata oggi pomeriggio alla presenza del Segretario generale della CGIL di Siena Fabio Seggiani, di Franco Capaccioli, Segretario generale dello SPI CGIL provinciale, e di Massimo Bicchi, Segretario della Lega SPI CGIL Siena Valdimerse.

A tagliare il nastro dei nuovi locali di Piazza della Repubblica è stata Daniela Cappelli, Segretaria generale del Sindacato Pensionati SPI CGIL della Toscana.

Presente anche il Sindaco del Comune di Sovicille Giuseppe Gugliotti.

“La nuova sede, più ampia ed accogliente della precedente, – spiega il Segretario provinciale Fabio Seggiani – va nella direzione di un nostro maggiore radicamento sul territorio per continuare ad essere un punto di riferimento per i lavoratori, i pensionati e tutti i cittadini. Il nostro investimento nel futuro prosegue”.


la cgil inaugura domani la nuova sede di san rocco a pilli

Siena, 26 giugno 2019 – Domani, Giovedì 27 giugno, alle ore 16 verrà inaugurata la nuova sede della CGIL a San Rocco a Pilli, dagli attuali uffici di via Grossetana il sindacato si trasferisce in piazza della Repubblica n. 26.
All’inaugurazione saranno presenti: Fabio Seggiani, Segretario generale della CGIL provinciale, Daniela Cappelli, Segretaria generale dello SPI CGIL Toscana, Franco Capaccioli, Segretario generale dello SPI CGIL
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Torna Liberart dedicato alle arti plastiche e figurative

20190603133345928Fra le numerose iniziative, promosse dal dipartimento informazione comunicazione e tempo libero dello SPI CGIL di Siena, un posto non secondario spetta al premio artistico Liberart destinato a tutti coloro che, residenti nella nostra provincia, siano pensionati o che comunque abbiano compiuto cinquantacinque anni.

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