CONCORSO LIBERART 2020 SPI CGIL SIENA

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PREMIO ARTISTICO DELLO SPI DI SIENA
ANNO 2020

Il Sindacato Provinciale dei Pensionati della CGIL di Siena (SPI-CGIL), nell’ambito delle attività del proprio “Dipartimento formazione e cultura”, con l’intento di ampliare l’interesse e rendere più partecipe l’attenzione verso la cultura nelle sue più diverse forme di espressione promuove, anche per l’anno corrente, uno spazio nel quale sia possibile, da parte di ciascuno, far conoscere la libera espressione della propria vena artistica.

L’iniziativa si ripromette, non solo di consentire a chi ha capacità artistica di trarre soddisfazione e gratificazione dall’esposizione o dalla pubblicazione delle proprie opere, ma anche di accrescere con questo mezzo la sensibilità verso l’arte e la conoscenza delle sue varie forme di rappresentazione.

Per l’anno 2020 il premio riguarderà la poesia.

Requisiti per la partecipazione

 Essere in pensione o ultracinquantacinquenni.
 Risiedere nella provincia di Siena.
 Non esercitare professionalmente la propria arte.

Tempi e modi di presentazione dei testi

 Il termine ultimo per la presentazione delle opere è il 7 novembre 2020

 Possono partecipare al concorso poesie in lingua italiana ed in vernacolo inedite e non premiate in altri concorsi

 Il tema delle poesie è libero e ciascun testo non potrà superare la lunghezza massima di 45 versi

 Ogni autore potrà presentare al massimo 3 diverse poesie, in una sola copia, allegando in calce i propri dati personali: nome, cognome, età, domicilio, recapito telefonico, e-mail

 Le poesie possono essere inviate in tre modi:

1. Via e-mail mettendo come oggetto “CONCORSO DI POESIA” agli indirizzi: fcapaccioli@siena.tosc.cgil.it gviviani@siena.tosc.cgil.it

2. Per posta ordinaria (non raccomandata) indirizzata a:
premio Liberart anno 2020 c/o SPI CGIL Piazza la Lizza 11 53100 Siena
3. A mano in busta chiusa all’indirizzo di cui al punto 2
 La partecipazione è gratuita

 La partecipazione al concorso costituisce espressa autorizzazione alla pubblicazione, senza fini di lucro, delle opere inviate ed all’uso dei dati anagrafici unicamente ai fini delle comunicazioni inerenti al Premio stesso.

 Le composizioni ricevute non saranno restituite.

premiazione

 Sarà costituita una commissione giudicatrice composta da cinque membri.

 La giuria esaminerà le opere ed il suo insindacabile giudizio, senza pregiudizio su stile o contenuti, sarà espresso il pomeriggio del 18 dicembre 2020 alle ore 16,00 durante una manifestazione che avverrà a Palazzo Patrizi via di Città 75 Siena Covid 19 permettendo. In caso di impossibilità la premiazione avverrà in videoconferenza con modalità che saranno tempestivamente comunicate.

Nell’occasione saranno assegnati i seguenti premi:

• al primo classificato € 500,00
• al secondo classificato € 300,00
• al terzo classificato € 150,00
• le prime 50 poesie classificate saranno edite in un volumetto a cura dello SPI CGIL di Siena.

Per ulteriori informazioni:
Segreteria organizzativa SPI-CGIL – La Lizza 11 – SIENA tel. 0577254834
fax 0577254850 e-mail spi.si@siena.tosc.cgil.it


La fase 2 nella Sanità ASL Toscana Sud Est “ritardi ed inefficienze”

La fase 2 nella Sanità ASL Toscana Sud Est “ritardi ed inefficienze”

Lo SPI CGIL Provinciale denuncia i gravi ritardi nella ripartenza delle attività sanitarie.

Il servizio Sanitario Pubblico, dall’inizio del mese di Marzo, con l’insorgere della pandemia Covid 19 ha dovuto prendere delle decisioni drastiche che hanno trasformato e interrotto in modo radicale l’attività sanitaria ordinaria negli ospedali e nelle prestazioni assistenziali territoriali.

Tantissimi cittadini che avevano fatto richiesta di visite specialistiche o esami diagnostici si sono visti sospendere gli appuntamenti, compresi anche gli interventi chirurgici programmati da tempo, senza conoscere come e quando sarebbero stati ricontattati. Comprensibilmente l’emergenza Sanitaria imponeva di dare risposte solo alle urgenze e concentrare l’impegno degli operatori sanitari nella salvaguardia della salute di tutti i cittadini colpiti dall’emergenza Covid.

Dopo tre mesi dalla decisione della ASL di sospendere le prestazioni ambulatoriali la Regione Toscana ha emanato una ordinanza che obbliga le strutture sanitarie a recuperare tutta la programmazione delle prestazioni sanitarie sospese, Visite, Esami Diagnostici, ecc. Le ASL per eliminare le liste di attesa che si sono create dovrebbero prevedere l’apertura per 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana delle attività ambulatoriali e diagnostiche organizzando quotidianamente due turni di lavoro.

La ASL Sud Est nel rispetto delle disposizioni regionali ha predisposto le nuove Agende per la ricollocazione degli appuntamenti sospesi ma in molti casi è mancata la comunicazione al paziente del nuovo appuntamento. Per effetto di questa inefficienza sembra che nella programmazione delle visite specialistiche alcuni appuntamenti siano rimasti vuoti, senza nessuna prenotazione inserita e con gli specialisti inattivi nonostante le lunghissime liste di attesa.

Curarsi oggi nelle strutture Sanitarie Pubbliche appare ancora più difficoltoso di quanto lo fosse prima dell’emergenza Covid, tutte le procedure di accesso alle prestazioni, quando si riesce a collegarsi, si sono ulteriormente complicate sia nei tempi che nelle modalità. Prenotare attraverso il CUP unico è divenuto impossibile, attese con tempi lunghissimi per poi sentirsi rispondere che non si può prendere l’appuntamento, che bisogna ritelefonare fra una settimana e forse nel frattempo la salute di quella persona è ulteriormente peggiorata.

Come sindacato Pensionati, SPI CGIL di Siena riteniamo opportuno denunciare questa situazione in difesa di quelle tante persone, anziani, lavoratori, giovani che non avendo risposte funzionali dal servizio sanitario pubblico vengono spinti a rivolgersi sempre più spesso alla sanità privata dovendo poi pagare di tasca propria.
Il ruolo del Servizio Sanitario pubblico in questa grave crisi sanitaria è stato essenziale, per questo dobbiamo esigere che riprenda la sua piena funzione di tutela della salute di tutti i cittadini.

Lo SPI CGIL nel condividere quanto deciso dalla Regione Toscana sia nella fase di emergenza Covid 19 che quanto indicato per la fase di ripresa delle attività sanitarie ordinarie, ritiene che la stessa debba vigilare sulla corretta applicazione delle proprie delibere al fine di assicurare la corretta funzionalità di ripartenza di tutti i servizi sanitari sia quelli Ospedalieri che quelli Territoriali.

Siena 8 Giugno 2020
SPI CGIL SIENA



Siamo tornati (anche se non ce n’eravamo mai andati)

Siamo tornati (anche se non ce n’eravamo mai andati)
Dal 18 maggio siamo presenti come SPI CGIL nelle nostre sedi DELLA Provincia di Siena
Torniamo a fare quello che abbiamo sempre fatto, con cautela e la massima attenzione, consapevoli del ruolo che svolgiamo e della necessità di essere sempre più vicini ai bisogni delle persone che rappresentiamo.
Sono stati mesi difficili in cui siamo stati fisicamente distanti. Ma non per questo siamo stati fermi, continuando a lavorare da remoto e adoperandoci per tutelare i pensionati e le pensionate con tutti i mezzi a nostra disposizione.
L’allentamento delle misure di contenimento del contagio ci permettono di far rivivere le nostre sedi. Sono sempre state un punto di riferimento quotidiano e capillare per tantissime persone, lo saranno ancora di più nel tempo che ci troviamo di fronte.
Lo faremo in tutta sicurezza rispettando scrupolosamente tutte le norme e le disposizioni: distanza di almeno un metro, mascherine, sanificazione continua degli ambienti, apertura al pubblico scaglionata e su appuntamento.
Ci attende un lavoro lungo e largo. Sapete dovete trovarci. Vi aspettiamo!
CHIAMATECI A QUESTI NUMERI PER GLI APPUNTAMENTI E INFORMAZIONI !

SPI CGIL SIENA Segretario Provinciale SPI Cgil 3483307738
SPI Siena – Merse Comuni Siena Sovicille Chiusdino Monticiano 3336540321
SPI Poggibonsi San Gimignano Comuni Poggibonsi e San Gimignano 3920779395
SPI Colle V.Elsa Comuni Colle V.Elsa Casole D’Elsa Radicondoli 3486503907
SPI Monteriggioni Chianti Comuni Monteriggioni Radda Castellina Gaiole 3484680870
SPI Castelnuovo B.denga Comune di Castelnuovo Berardenga 3396292213
SPI Crete Val D’Arbia Comuni Monteroni Asciano Rapolano Murlo 3484676831
SPI Orcia Val D’Arbia Comuni Buonconvento Montalcino S.Quirico 3484684030
SPI Amiata Senese Comuni Abbadia Piancastagnaio Castglion D’Orcia Radicofani 3497018034
SPI Val di Chiana SUD Comuni Chiusi Cetona San Casciano Sarteano 3484680826
SPI MontepulcianoChianciano Pienza Comuni Montepulciano Chianciano Pienza 3483307743
SPI Val di Chiana NORD Comuni Sinalunga Torrita Trequanda 3483307739
Comp. Segreteria Resp. Organizzazione 3482546538
Comp. Segreteria Resp. Sanita e Sociale 3484683523
SPI Provinciale Dipartimento Formazione Legalita Memoria 3482565265
SPI Provinciale Dipartimento Previdenza e Tesseramento 3488606367
3 aprile


Sindacati dei pensionati: misure urgenti per anziani, disabili e personale in Rsa e sospensione degli indebiti fiscali e previdenziali

Sindacati dei pensionati: misure urgenti per anziani, disabili e personale in Rsa e sospensione degli indebiti fiscali e previdenziali

In questa gravissima situazione di emergenza, i Sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil, fortemente preoccupati per le fasce più fragili della popolazione, pensionati in condizioni di bisogno, persone ricoverate nelle Rsa, si sono attivati a livello nazionale e territoriale per la loro tutela. I Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno quindi scritto alla Ministra del Lavoro Catalfo, al Ministro della Salute Speranza, al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Bonaccini, al Presidente dell’Anci De Caro, chiedendo misure urgenti per tutelare le persone anziane e disabili ricoverate nelle Rsa e il personale che vi opera: istituzione di una task force prevenire e arginare il contagio; coinvolgimento attivo di Sindaci, Regioni, Asl, Prefetti e della Protezione civile; distribuzione di adeguati Dpi nelle strutture; realizzazione di tamponi a tutti gli utenti e gli operatori delle strutture; sanificazione periodica delle strutture; dotazione di tecnologie per la comunicazione a distanza tra persone ricoverate e loro familiari; sostegno psicologico agli anziani, ai familiari e al personale sanitario; continuità delle prestazioni di assistenza domiciliare integrata e sociale. I Segretari generali di Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil hanno inoltre scritto una lettera alla Ministra del Lavoro Catalfo, al Ministro dell’Economia Gualtieri, al Presidente dell’Inps Tridico e al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini per chiedere il congelamento degli indebiti Inps, di natura fiscale e previdenziale, derivanti dal ricalcolo delle prestazioni o da accertamenti per prestazioni non dovute. Le misure per far fronte all’emergenza sanitaria, infatti, non solo richiedono alle persone anziane di ridurre al massimo le uscite, ma hanno fortemente limitato l’accesso ai servizi dell’Inps, possibili oggi solo a distanza; hanno limitato anche i servizi di Caf e Patronati per proteggere la salute di utenti e operatori; hanno prodotto difficoltà nella consegna della posta. In questa situazione può accadere che la lettera con la notifica dell’indebito non arrivi al pensionato o che, in ogni caso, il pensionato che la riceve non sia nelle condizioni di capirne la ragione e verificarne la fondatezza. In questo modo si aggiungono ulteriori motivi di ansia a una parte di popolazione che già vive la preoccupazione di essere più esposta alla virulenza dell’epidemia. A tal proposito si chiede quindi di intervenire urgentemente per fare chiarezza ed evitare ulteriori disagi.



SPI CGIL SIENA Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

CONTATTACI
Ci siamo in maniera diversa, ma ci siamo.

Per giorni abbiamo sentito dire con grande leggerezza che di “Coronavirus” morivano solo i “vecchi”. Come se la loro vita “contasse di meno”. Per noi rappresentare i pensionati, le pensionate e gli anziani significa anche tutelare la loro dignità di persone e per questo siamo intervenuti chiedendo più rispetto. Le “persone” tutte non vanno lasciate sole.
LO SPI – il Sindacato dei Pensionati della CGIL CONTINUA AD ESSERE VICINO A TUTTI I PENSIONATI ED AFFRONTERÀ CON LORO L’EMERGENZA GARANTENDO SUPPORTO E ASSISTENZA.

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Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Lo SPI CGIL Siena vicino agli Ospiti e Operatori delle Case di Riposo della Provincia di Siena

Siena, 31 marzo 2020 – Aderendo all’appello lanciato dalle Confederazioni sindacali a livello nazionale e, spinti dalle preoccupanti notizie di cronaca di questi giorni sulla situazione sanitaria delle case di riposo, lo SPI CGIL di Siena ha acquistato un quantitativo di 5.000 mascherine chirurgiche in TNT a 3 strati denominate “Toscana 1”, che verranno ripartite tra le tre Società della Salute operanti nel territorio provinciale (Senese, Alta Valdelsa e Amiata-Valdorcia-Valdichiana).
L’acquisto è stato possibile grazie al contributo degli iscritti e dei collaboratori del Sindacato pensionati che hanno voluto consegnare un aiuto e un messaggio di vicinanza e di solidarietà agli ospiti delle case di riposo della provincia di Siena e agli operatori che sono impegnati giornalmente nell’assistenza degli anziani.
“Non si può perdere ulteriore tempo ed occorre fare il più presto possibile per fornire idonei dispositivi di protezione alle maestranze operanti nelle RSA – dice lo SPI CGIL provinciale – ed insieme sollecitare gli enti preposti per un controllo a tappeto, attraverso l’uso del tampone sia nei loro confronti che nei riguardi degli ospiti delle strutture. La Segreteria Provinciale e tutti i collaboratori del Sindacato pensionati di Siena ritengono che questa fornitura sia una goccia in un mare di necessità sempre più impellenti nel contrasto al Covid 19 e ribadiscono la piena disponibilità, per quanto possibile, a dare un aiuto ulteriore”.
“In questa drammatica emergenza appare con evidenza l’importanza di avere un servizio sanitario nazionale pubblico – prosegue lo SPI CGIL – che assicuri un’assistenza rivolta a tutti e che nel prossimo futuro dovrà essere rafforzato, al fine di non lasciare indietro nessuno, a partire dai servizi socio-sanitari territoriali e da quelle residenze sociali per anziani costruite negli anni passati dalle nostre amministrazioni locali che sono e devono rimanere un patrimonio sociale e di tutela delle persone più fragili. Per questo lo SPI CGIL è vicino a tutti gli ospiti e agli operatori in questo difficile momento”.



Covid19. Report incontro tra Presidente Rossi, sindacati Confederali, Pensionati e Funzione Pubblica

Covid19. Report incontro tra Presidente Rossi, sindacati Confederali, Pensionati e Funzione Pubblica

Accolta la richiesta sindacale di un confronto costante che proseguirà domani sabato 28 marzo
Nella giornata di ieri, 26 marzo, si è tenuto in videoconferenza un incontro tra il Presidente della Regione Toscana ed i rappresentanti delle Confederazioni Cgil Cisl Uil, unitamente ai Sindacati dei pensionati ed alle rispettive categorie della Funzione Pubblica.
Il Presidente Rossi, nell’accogliere la richiesta di un confronto costante, ha quindi confermato la volontà della Presidenza di mantenere un confronto ogni 2-3 giorni con lo scopo dichiarato di condividere le scelte organizzative e ri-organizzative rispetto alla emergenza in corso al fine di recepire le istanze dei lavoratori e dei cittadini e consentire un flusso informativo continuo e diretto.
Nel corso dell’incontro si è poi fatto il punto rispetto alle questioni sollevate in questi giorni a partire dalla gestione dell’afflusso negli ospedali toscani dei pazienti Covid 19.
Il Presidente ha ribadito come l’impegno in corso sia forte e fin qui capace di mettere in campo risposte efficaci su tutto il territorio regionale, condividendo però l’assoluta necessità in questo momento, come da noi richiesto, di alleggerire la pressione sulle aree maggiormente interessate e di preparare tutte le altre struttura a reggere un aumento dei casi, senza il bisogno di provvedimenti che snaturino il carattere del sistema sanitario toscano.
Tre in sintesi gli obiettivi da tenere fermi: la cura dei cittadini che, Covid positivi, ne abbiano bisogno; l’assistenza a quelli che, nell’impossibilità di muoversi da casa, risulterebbero vittime dell’isolamento; la tutela dei lavoratori che operano in prima linea, sia sul fronte sanitario che nei servizi che sono stati definiti essenziali.
Preso atto che l’ordinanza n.18 del Presidente, che fa seguito alle interlocuzioni di questi giorni, offre una cornice importante e apprezzando la disponibilità della Presidenza, ancor più nella complessità del momento e nella vera e propria corsa contro il tempo che tutto il sistema sta affrontando, come CGIL abbiamo voluto indicare alcuni bisogni urgenti a cui dare risposta:
– per il personale del sistema sanitario, socio sanitario e socio assistenziale, è importante costituire quanto prima, un comitato regionale per attuare il protocollo in ordine all’emergenza da Covid-19, protocollo che integra quello tra governo e sindacati il 14 marzo, affinché vengano adottati tutti i sistemi di prevenzione e protezione individuale necessari a garantire la loro sicurezza;
– rispetto ai servizi per una maggior tutela delle persone con fragilità, a partire dalle persone anziane, nonché per le persone costrette nel proprio domicilio perché in sorveglianza attiva, abbiamo espresso un generale apprezzamento sull’intervento della Regione in tema di spesa a domicilio richiedendone però l’aumento del finanziamento, anche finalizzato alla predisposizione di una struttura di coordinamento che individui uno o più numeri verdi per facilitare la comunicazione e l’utilizzo del servizio, oltre che il suo ampliamento. E’ inoltre necessario un rapporto sinergico con la GDO per ampliare il più possibile la spesa a domicilio e diminuire la presenza del pubblico nei supermercati.
– è necessario adottare procedure in grado di tutelare tutti gli ospiti nelle RSA anche con la previsione di effettuare gli esami attraverso i tamponi per la ricerca del virus alla totalità di questi e monitorarne le condizioni cliniche per evitare che queste strutture non siano in grado di garantire la sicurezza di questi cittadini.. La disponibilità della Regione a dare risposta a questa esigenza anche attraverso il modello delle cure intermedie rappresenta un impegno importante, che deve articolarsi nel pieno rispetto del Protocollo sulla sanità sottoscritto il 10 febbraio u.s.
Su quest’ultimo punto piena è stato assunto l’impegno di far adottare una specifica ordinanza, sui contenuti della quale in queste ore si sta quindi lavorando.

Domani, sabato 28 marzo le parti torneranno ad incontrarsi per proseguire il confronto, nella piena consapevolezza che in un tempo così complicato, la massima partecipazione dei lavoratori, dei pensionati e delle loro rappresentanze, rappresenta una precondizione ad una efficace gestione delle scelte che assicurino salute e sicurezza.

Cgil, Spi Cgil e Fp Cgil Toscana


CGIL e UIL: “Poste Italiane deve garantire la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi”.

CGIL e UIL: “Poste Italiane deve garantire la sicurezza di chi lavora e di chi fruisce dei servizi”.

Siena, 27 marzo 2020 – “Va garantito anche a chi vive in paesi e frazioni il diritto a riscuotere la pensione o a prelevare contante soprattutto dove non c’è ATM o POSTAMAT, mentre è tutt’altro che necessario garantire operazioni come il pagamento di bollettini postali, multe o la rata del mutuo, le cui scadenze sono state posticipate”.

I Sindacati confederali CGIL e UIL, insieme alle rispettive categorie dei pensionati e dei lavoratori postelegrafonici, chiedono a Poste Italiane di decidere e comunicare in modo chiaro quali sono le attività per cui è lecito recarsi agli uffici postali, e quali sono escluse, adeguandosi come ogni azienda agli obblighi stabiliti dai recenti DPCM e salvaguardando chi lavora e chi fruisce dei servizi.

“Ci aspettiamo che il Prefetto faccia rispettare anche a Poste Italiane questi obblighi – sottolineano i Sindacati – anche perché fra l’altro l’Azienda svolge un ruolo d’interesse pubblico e sociale, per cui rientra nei suoi doveri garantire alle persone anziane la possibilità di riscuotere la propria pensione. Consideriamo quindi sbagliato chiudere del tutto, mentre sarebbe opportuno alternare i giorni di apertura, garantendo quel servizio minimo su tutto il territorio di ogni comune. E, al pari di tutti quelli che erogano servizi e sono aperti al pubblico, è doveroso anche per Poste fare filtro agli ingressi e/o valutare la formula dell’appuntamento ed erogare solo prestazioni urgenti ed indifferibili”.

“Questa è in definitiva l’occasione – concludono CGIL e UIL – per fare educazione sanitaria, e organizzare i servizi in modo da evitare assembramenti. All’ufficio postale come al supermercato, infatti, ci si deve andare il meno possibile e solo per motivi indifferibili. In questo senso esortiamo il Prefetto ad intervenire nei confronti di Poste, coordinandosi con i Sindaci ed anche con i Sindacati. Con il buon senso e la buona volontà di tutti è una situazione che si può recuperare”.



COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO CGIL, FP CGIL, SPI CGIL

Coronavirus: Cgil-Fp-Spi, case di riposo contagiate, agire in fretta
Le proposte dei sindacati a Catalfo, Bonaccini e Decaro

Roma, 25 marzo – “Sono sempre più le case di riposo investite dal contagio Covid-19. Non possiamo più perdere tempo, bisogna fare presto: servono idonei dispositivi di protezione e strumenti adeguati per gli operatori, estendere al massimo l’utilizzo dei tamponi anche a queste strutture e chiuderle agli accessi dall’esterno, mettere in opera misure organizzative straordinarie che consentano di produrre una separazione reale e concreta tra ospiti colpiti dal virus e no e, infine, per gli ospiti ora isolati dalle proprie famiglie prevedere momenti di contatto da remoto”. Sono alcune delle proposte di Cgil, Fp Cgil e Spi Cgil contenute in una lettera inviata al Ministro delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, e ai presidenti delle Regioni e di Anci, Stefano Bonaccini e Antonio Decaro, in merito allo stato in cui versano case di riposo e RSA alle prese con l’emergenza Coronavirus.

“Abbiamo amaramente appreso dall’esperienza – si legge nella lettera – cosa stia significando arrivare impreparati alla lotta al virus nelle corsie e nei pronto soccorsi; non possiamo essere così impreparati anche fuori dagli ospedali, nelle case di riposo e nelle RSA. Sono sempre più case di riposo investite dal contagio Covid-19, un allarme che riguarda oltre 300 mila anziani ospitati in 7 mila strutture in tutta Italia. Una situazione molto pesante per gli ospiti e per chi opera in queste strutture, costretto ormai a lavorare in condizioni estreme, in termini di rischi, salute e sicurezza, orari e turnazioni”. Da qui le proposte dei sindacati perché, concludono, “le azioni messe in campo fino ad oggi non sono affatto sufficienti per affrontare questo grado di emergenza e gli scenari futuri. È necessario agire con la massima celerità. Ogni esitazione o distrazione in questo settore può condurre ad esiti tragici”.


Pensioni, allarmismo Tridico su pagamenti inutile e dannoso

Comunicato stampa
Pensioni, allarmismo Tridico su pagamenti inutile e dannoso
“Spiace constatare in questa fase di così grande emergenza l’atteggiamento incauto da parte del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico che in diretta tv ieri sera paventava un rischio di liquidità da maggio per il pagamento delle pensioni.
Il suo allarmismo non serve e rischia di mettere in apprensione milioni di pensionati, peraltro già pesantemente colpiti dalle conseguenze del virus.
Il Presidente pensi piuttosto a come fare per evitare che ciò accada e si risparmi queste uscite inutili e dannose”.
Lo dichiara il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.