pensionati in campo contro le scelte sbagliate del governo

Con tre assemblee nazionali che si sono svolte ieri in contemporanea a Padova, Roma e Napoli i sindacati dei pensionati hanno dato il via alla mobilitazione che porterà alla manifestazione nazionale del primo giugno prossimo all’insegna dello slogan “Dateci retta”. I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil criticano le scelte fatte dal governo in tema di pensioni perché non solo Quota 100 non risolverà tutti i problemi chesono stati aperti con la riforma Fornero, ma si è aggiunto alla beffa anche il danno del taglio delle rivalutazioni. Da aprile migliaia di pensionati hanno visto ridursi il loro assegno mensile. Dopo le assemblee di ieri in risposta alle affermazioni del Presidente dell’Inps, Tridico. il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti ha ribadito che “Sulla rivalutazione delle pensioni il Presidente dell’Inps continua a mentire sapendo di mentire. Il taglio c’è stato eccome tanto che 3,5 miliardi di euro finiranno direttamente dalle tasche dei pensionati nelle casse dello Stato.C’era un accordo sottoscritto dai Sindacati con il precedente governo che doveva riportare in vigore il vecchio sistema di rivalutazione e che è stato disatteso. È davvero incredibile che a rispondere a milioni di pensionati arrabbiati e delusi sia il Presidente di un Ente che dovrebbe essere super partes e rappresentare gli interessi generali. Di sicuro c’è che dopo la manifestazione del 1 giugno in piazza San Giovanni dovremo andare anche sotto l’Inps per ricordare a chi lo dirige qual è il suo ruolo e per sollecitarlo a fare meglio il proprio lavoro viste le ripetute disfunzioni che registriamo a discapito dei cittadini”.